Monografia

Monografia

Scritto di Dino Ballabio

Monsignore SPIRITO COLOMBO

Monsignore Spirito Colombo

Sei anni fa, il 6 febbraio 2008, si spegneva a Milano quasi alle soglie dei novant’anni, Monsignor Spirito Colombo, una grande figura di sacerdote e uomo di cultura, “figlio della Brianza”, di cui i brennesi, suoi compaesani, conservano viva la memoria.

Ci sentiamo in dovere di ricordare il suo valore e la sua opera.

Don Spirito, dall’animo estremamente sensibile e dotato di grande spiritualità, ha dedicato la sua vita al servizio sacerdotale svolto con energia ed intelligenza, e allo studio e tutela del patrimonio artistico della diocesi milanese.

Si può dire che fin da giovanissimo la passione per l’arte divenne parte integrante della sua vocazione religiosa.

Nato a Brenna l’8 marzo del 1918 aveva, infatti, preso la maturità artistica all’Accademia di Venezia.

Ordinato sacerdote il 7 giugno 1941 nel Duomo di Milano dal Cardinale Ildefonso Schuster, frequentò nella citta meneghina la Scuola d’Arte Beato Angelico.

Assunse quindi l’incarico (dal 1944 al 1952) di insegnante di disegno al Seminario di Seveso, dove ebbe tra i suoi allievi Dionigi Tettamanzi, il futuro arcivescovo di Milano.

Successivamente fu nominato vicario parrocchiale presso la basilica di S. Nicolò a Lecco.

Furono anni di “attività sul campo”, di impegno tra i giovani che lo portarono a fondare nel 1955 il gruppo locale di Gioventù Studentesca (com’era denominata in origine Comunione e Liberazione).

Animatore convinto e appassionato, riuscì ad aggregare intorno a sé un gruppo numeroso di giovani studenti entusiasti e partecipi di tutte le iniziative da lui inaugurate, che andavano – leggiamo nel libro di Massimo Camisasca -Comunione e Liberazione. Le origini (1954-1968 )- <<<dall’aeromodellismo alla filatelia, dagli incontri sulla natura, alla scuola di danza classica e moderna, dall’ascolto della musica classica e del jazz alla ,più famosa di tutte, scuola di scherma >>> che aveva come maestro Dario Mangiarotti, olimpionico di Helsinki.>>

dario mangiarotti   Lecco scherma 1   Lecco scherma 2

Il sacerdote aveva infatti intuito che per avvicinare i giovani e farli crescere nella fede, occorreva offrire loro anche momenti di svago, gite, corsi interessanti, vacanze.

Manteneva i contatti con tutti i professori delle scuole superiori e già nel 1955 Gioventù Studentesca contava a Lecco 350 iscritti, la maggioranza assoluta degli studenti della città.

E fu felice allorchè i giovani della sua cerchia iniziarono a collegarsi con il gruppo milanese di Gioventù Studentesca, vedendo poco per volta realizzarsi ciò che aveva sempre desiderato: un movimento per gli studenti in tutta la Lombardia; ma non era che l’inizio.

Proprio in seno al movimento lecchese e sotto la guida di don Spirito, si sono formate alcune personalità che ora rivestono incarichi importanti nella vita politica, sociale e religiosa, come Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, e Angelo Scola, già Patriarca di Venezia, ora Arcivescovo di Milano.

L’esperienza lecchese durò una decina d’ anni, poi nel 1964 gli fu affidata la parrocchia di Lurago d’Erba che resse fino al 1981.

Parroco acuto e attento, sempre affabile e disponibile, capace soprattutto di ascoltare, con il suo sorriso smagliante seppe conquistare i parrocchiani.

La passione per l’arte non era comunque venuta meno e come riconoscimento per le sue competenze artistiche, nel 1981 l’Arcivescovo di Milano, card. Martini, lo chiamò in Curia affidandogli il compito di occuparsi dei beni culturali e artistici della Diocesi.

Dapprima è all’Ufficio dei Sacramenti e del Culto Divino, quindi all’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e da ultimo, Conservatore della Quadreria arcivescovile.

Da allora si è impegnato nell’ambizioso progetto di inventariare, catalogare, custodire e valorizzare i cospicui beni culturali e artistici conservati nelle parrocchie della diocesi di Milano, un patrimonio vasto, spesso di notevole livello qualitativo di cui oggi si conoscono le proporzioni, il valore e lo stato.

Oltre 35.000 le schede realizzate grazie al contributo di storici dell’arte e specialisti, con una documentazione fotografica precisa e accurata.

Una mole di lavoro enorme che, insieme alla sistemazione della quadreria arcivescovile, di cui è stato pubblicato nel 2000 un catalogo completo, restano il suo lascito più importante che gli valse il titolo di Monsignore e il riconoscimento nel 1993 dell’Ambrogino da parte del Comune di Milano.

Nonostante le benemerenze egli è rimasta una persona semplice e generosa, molto legata al suo paese natale, di cui seguiva le vicende, tornandovi nelle festività importanti, senza mai mancare di concelebrare la messa.

La sua presenza a Brenna era sempre accolta con gioia dalla comunità.

Le sue omelie semplici e chiare sapevano arrivare dritte al cuore di tutti, comunicando con la sua serenità sempre gioia e speranza.

La comunità di Brenna ha festeggiato, nel giugno del 1996, in occasione della festa dei compatroni Protaso e Gervaso, il cinquantacinquesimo anniversario del suo sacerdozio.

In quella circostanza è stato pubblicato un libretto a lui dedicato che raccoglie auguri e testimonianze di personalità religiose e civili che lo hanno conosciuto, insieme alla presentazione – esaudendo così un suo grande desiderio – della Chiesa, del campanile e di alcune edicole presenti a Brenna.

Alla biblioteca del paese ha donato, tra il 1981 e il 1998 una notevole quantità di monografie cartacee ed enciclopedie di arte, musica, archeologia, storia, storia locale, religione che sono state incluse in un fondo speciale che porta il suo nome.

A sottolineare il carisma e il valore della sua figura, alla sua morte si tennero tre differenti funzioni religiose, a cui la stampa locale, in particolare “La Provincia”, ha dato largo spazio.

La prima si svolse a Milano nella chiesa di Sant’Andrea.

Dopo il rito funebre nella città dove visse e lavorò tanti anni, il feretro fu trasportato a Brenna.

Anche qui venne celebrata una messa in suffragio nella chiesa parrocchiale, presente la comunità intera stretta intorno ai familiari del sacerdote; e da ultimo raggiunse Lurago d’Erba, il paese che lo ebbe come Prevosto e dove volle essere sepolto.

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LA “SUA VITA” IN IMMAGINI

 

chiesa 1917

Chiesa nativa dei SS. Gervaso e Protaso di Brenna anno 1918

SS Gervaso Protaso Fonte Battesimale     “Fonte Battesimale”

 

Ernesto Colombo   Papà Ernesto

Aldina Arnaboldi     Aldina Arnaboldi 01   Mamma Aldina 

Bruno Colombo     Maria in Colombo il fratello Bruno e sua moglie Maria

Baldino Colombo      zio Baldino

Bambina Colombo    Bambina Colombo 01      zia Bambina

Giuseppe Colombo    zio Giuseppe

Angela Arnaboldi    zia Angela

Lucia Colombo   zia Lucia

Scuola 1924     I compagni di scuola anno 1924 

scuola 1927     I compagni di scuola anno 1927

5 ginnasio 1934    I compagni del Seminario del Duomo anno 1934

Rettore Mons Cesare Dotta    Il Rettore del Seminario del Duomo: Mons. Obl. Cesare Dotta

Schuster 1941 Consacrazione    24 maggio 1941 Card. Schuster con i “futuri” Sacerdoti che consacrerà nel Duomo di Milano

sacerdote1941   7 giugno 1941 con papà Ernesto e mamma Aldina nel giorno dell’Ordinazione Sacerdotale

s.nicolo lecco   Anno 1952 – Vicario parrocchiale a Lecco nella Basilica romana minore di S.Nicolò

Lecco 1952 53   Insegnante di disegno nel Collegio

Arcivescovile “A.Volta” di Lecco  -anno 1952 /53

Lecco 1953 54   anno 1953 / 54

Lecco 1953 54 01     anno 1954 /55

Lecco 1956 57    anno 1956 / 57

Lecco 1958 59     anno 1958 / 59

lchiesa lurago  Anno 1964 nominato Prevosto della Parrocchia S.Giovanni Evangelista di Lurago d’Erba

40° Anniversario di Sacerdozio

40° don Spirito 1   40° don Spirito 2   40° don Spirito 3

40° don Spirito 4   40° don Spirito 5   40° don Spirito 6

40° don Spirito 7   40° don Spirito 8

Nomina a Titolo di Monsignore

Monsignore 1   Monsignore 2   Monsignore 3

Monsignore 4   Monsignore 5   Monsignore 6

Monsignore 7   Monsignore 8

55° Anniversario di Sacerdozio

55° 1   55° 2   55° 3

55° 4   55° 5   55° 6

55° 7   55° 8   55° 9

55° 10   55° 11   55° 12

55° 13   55° 14   55° 15

55° 16

Rito funebre a Lurago d’Erba 

Funerale 1   Funerale 2   Funerale 3

Funerale 4   Funerale 5   Funerale 6

Funerale 7

 

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