S8 – dal 1945 al 1960

S8 – dal 1945 al 1960

Scritto di ELENA D’AMBROSIO
( integrazioni di Dino Ballabio )

Il Dopoguerra e la ricostruzione

L’immediato dopoguerra fu contrassegnato da una serie di gravi problemi, che il conflitto mondiale aveva lasciato dietro di sé: il ritorno dei reduci e il loro difficile reinserimento, l’assistenza agli orfani, alle vedove dei militari deceduti, ai feriti e mutilati, la disoccupazione, la scarsità di prodotti alimentari e il carovita. La tessera annonaria, fondamentale per i generi razionati sarà, infatti, abolita solo nel 1949.

La popolazione era costretta a vivere in condizioni di estrema ristrettezza economica, con l’inflazione e il costo della vita che era aumentato di 23 volte, tra il 1938 e il 1945, mentre le retribuzioni di meno della metà [349].

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[349]  Como e la sua storia. Dalla preistoria all’attualità, cit., pp.312, 313.
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Le amministrazioni comunali provvisorie nominate dai partiti del CLN [350] dovettero fare i conti con questa pesante eredità [351].

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22 giugno 1945
Amministrazione Comunale Provvisoria
Nominata dal CNLAI ( Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia )
Presidente :  Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Membri       :  Ballabio Vincenzo di Diletto
                             Trezzi Dott. Augusto
                             Campostori Mario
                             Citterio Gaetano

Segretario :  Rag. Melillo Pasquale
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Tornò alla guida del comune di Brenna un membro della famiglia Perego, il nob. Ercole Perego.

La Giunta comunale risultava formata dal sindaco Perego e dagli assessori Vincenzo Ballabio e Augusto Trezzi.

Furono riconfermati nelle rispettive cariche di segretario comunale, messo-guardia scrivano e impiegata straordinaria, Pasquale Melillo, Salvatore Giordano e Agnese Corti [352].

Il Comune non aveva subito danni di alcun genere durante il periodo successivo all’8 settembre 1943, come risulta da varie comunicazioni intercorse tra il sindaco Perego e le diverse istituzioni provinciali [353].

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[350]  Ad Alzate Brianza agiva un sottocomitato del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), cfr., cart.834, Pubblica Sicurezza 1945-1956.
[351]  Alle massime cariche amministrative furono chiamati Virginio Bertinelli quale Prefetto, Antonio Marnini, sindaco di Como e Giberto Bosisio, capo della Provincia.
[352]  I nomi dei membri della Giunta municipale e l’organico dell’Ufficio comunale risultano in particolare dalla lettura delle Registro delle deliberazioni della Giunta comunale di questo periodo (fino al 1949)
[353]  ACBr, cart.837, Economia Nazionale, Risposta del sindaco Perego all’Ispettorato provinciale di Agricoltura, Brenna, 27 ottobre 1945: “(…)si comunica che in questo Comune non sono stati arrecati danni dalle forze armate tedesche”.In un’altra comunicazione alla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Como, datata 11 dicembre 1945, afferma che “in questo Comune non vi sono aziende commerciali che abbiano subito danni per il periodo susseguente l’8 settembre 1943 (Alleati o nemici: bombardamenti, saccheggi, requisizioni, furti)”. Nella cart.818, Lavori Pubblici 1921-1958, si trova una comunicazione del Sindaco, non è specificato il destinatario (probabilmente il Prefetto di Como), con la quale notifica che “in questo Comune non vi sono fabbricati danneggiati per rappresaglia lotta partigiana”.
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 L’Amministrazione provvide innanzitutto al “restauro” dell’illuminazione pubblica e alla successiva approvazione del contratto con la Società Orobia di Lecco per la fornitura di energia elettrica ad uso illuminazione pubblica (per le sei “lampade elettriche” installate nel territorio del Comune) [354].

Non era prevista nell’immediato alcuna esecuzione di opere pubbliche, nonostante l’urgente problema dell’approvvigionamento idrico, in particolare della frazione di Olgelasca e le sollecitazioni che provenivano dalle autorità provinciali nel “dare inizio al più presto” a lavori pubblici in grado di assorbire i lavoratori disoccupati.

Si era pensato di realizzare un impianto di sollevamento azionato da forza motrice (motore a pompa) da applicare al pozzo già esistente a Olgelasca, ma l’impossibilità di sostenere le spese, alquanto onerose (circa 200 mila lire), aveva spinto l’amministrazione a rimandare l’esecuzione a tempi migliori [355] .

La disoccupazione era cresciuta con il ritorno dei reduci, la maggior parte dei quali provenivano dalla Germania, dove molti avevano vissuto la tragica esperienza dei campi di concentramento e ne portavano ancora addosso i segni [356].

Sulla base di un rapporto inviato dal Comune di Brenna al Ministero dell’Assistenza post bellica, all’inizio del 1946 avevano fatto ritorno a Brenna 31 reduci, dei quali 10 risultavano “disoccupati bisognosi” [357] .
L’Ente Comunale di Assistenza aiutava con somme di danaro o buoni vitto tutti i disoccupati bisognosi “non aventi diritto all’indennità di disoccupazione” e le loro famiglie [358] .

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[354]  ACBr, Registro delle deliberazioni della Giunta comunale, deliberazione del 1 febbraio 1946. Tra gli oggetti in discussione, la liquidazione del conto al sig. Arnaboldi per lavori eseguiti all’acquedotto comunale e per il “restauro dell’illuminazione pubblica”.
[355]  ACBr, cart.818, Lavori Pubblici dal 1921 al 1958, lettera del sindaco Perego al Corpo Reale del Genio Civile di Como, Brenna 26 ottobre 1945. Un eventuale allacciamento con l’acquedotto pubblico si era dimostrato irrealizzabile per la distanza e la natura del terreno, come risulta dal Registro delle deliberazioni della Giunta Municipale, deliberazione del 27 settembre 1946.
[356]  ACBr, ECA. Un reduce era tornato dalla Francia, altri due dai Balcani. Un paio di reduci tornarono dall’America nella primavera del 1946 e, più o meno nello stesso periodo, ne tornò qualcun altro dall’Inghilterra e dall’Africa.
[357]  ACBr, ibidem, lettera del sindaco Perego al Ministero dell’Assistenza post bellica, Brenna, 26 febbraio 1946.
[358]  ACBr, ibidem, Programma di assistenza dal 1942 al 1947, Programma da svolgersi nel periodo 1luglio 1946-30 giugno 1947.
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Intanto il 26 marzo 1946, terminata alla fine del 1945 l’amministrazione alleata nel Nord Italia, si svolsero le elezioni comunali e provinciali, in cui votarono per la prima volta nella storia d’Italia anche le donne.

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24 marzo 1946
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :   Citterio Gaetano
Assessore Effettivo    :   Trezzi Luigi fu Faustino
Assessore Supplente :   Colombo Spirito
Assessore Supplente :   Trezzi Giuseppe
Consigliere                      :   Amati Arturo
                                                    Ballabio Alberico
                                                    Ballabio Giulio
                                                    Ballabio Luigi
                                                    Ballabio Natale
                                                    Campostori Gaetano
                                                    Casati Giovanni
                                                    Corbetta Alessandro
                                                    Ratti Antonio
                                                    Trezzi Luigi fu Giuseppe
Segretario                        :   Rag. Melillo Pasquale
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Le forze maggiormente impegnate nel confronto ideologico politico erano, come nel passato, su fronti opposti, i socialcomunisti e i democristiani (ex Partito Popolare).

Nel comasco più della metà dei Comuni vide la vittoria dei democristiani. [359].

A Brenna si erano presentate tre liste: quella dei democristiani con alla testa il nobile Perego, la lista dei socialisti e la lista “Pro Brenna”, formata da indipendenti e sostenuta dal Parroco [360] .

Stravinse la Democrazia Cristiana con 289 voti; alla lista socialista andarono 78 voti, mentre la lista “Pro Brenna” raccolse 27 voti. [361] 

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[359]  M. Pippione, Dall’Unità alla Repubblica, in Como e il suo territorio, cit., p. 102.
[360]  APBr, Liber Chronicus p.97
[361]  I risultati ottenuti in 30 paesi della Provincia, in La Provincia di Como, 27 marzo 1946. A Brenna gli iscritti alle liste elettorali furono 735, i votanti 667.
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Il nuovo Consiglio comunale emerso dalle consultazioni, riunitosi il 7 aprile 1946, elesse all’unanimità Ercole Perego alla carica di sindaco, mentre membri della Giunta comunale furono nominati: Trezzi Luigi fu Faustino, Citterio Gaetano (assessori effettivi), Trezzi Giuseppe fu Luigi, Colombo Spirito (assessori supplenti) [362] .

Il nobile Perego rimarrà alla guida dell’amministrazione di Brenna fino al, sempre rieletto ad ogni consultazione elettorale,

Il 2 giugno si dovette tornare alle urne per l’elezione della Assemblea Costituente abbinata al Referendum istituzionale.

Anche in questo caso i brennesi votarono in maggioranza la Democrazia Cristiana, come del resto accadde nel Paese; a Como la Democrazia Cristiana aveva ottenuto il 41,10% dei voti, contro il 38,31% dei voti andati ai socialisti .[363]

Per quanto riguarda il quesito referendario, Brenna andò controcorrente, dimostrandosi una piccola roccaforte monarchica, con 310 preferenze espresse per la monarchia (283 per la repubblica).

Infatti a livello nazionale la repubblica ottenne il 54% dei voti contro il 45,7% dei voti a favore della monarchia.

Anche la Provincia di Como si schierò a favore della repubblica con una percentuale superiore al 60% . [364]

Terminata l’esperienza dei CLN (il CLN di Como chiuse i battenti a fine agosto), cominciò a venir meno la coesione dei partiti antifascisti.

Socialisti e comunisti uscirono dal governo e iniziarono una dura opposizione parlamentare unendosi, in occasione delle nuove elezioni politiche indette nell’aprile del 1948, nel Fronte Democratico Popolare contrapposto alla Democrazia Cristiana.

I due poli diedero vita ad una campagna elettorale alquanto incandescente.

Anche nel comasco il clima fu alquanto caldo. A Brenna si tennero diverse conferenze e ancora una volta la Democrazia Cristiana, come nel resto del Paese, risultò vincente con 412 voti, mentre il Fronte Democratico ottenne solo 48 voti. [365]

Iniziava una nuova fase della vita politica in generale e in particolare che avrebbe visto la DC ricoprire a lungo il ruolo di protagonista.

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[362]  ACBr. Estratto del Registro delle deliberazioni, Consiglio comunale riunitosi il 7 aprile 1946. Il primo Consiglio comunale del 2° dopoguerra era così formato: Ercole Perego (sindaco); Trezzi Luigi fu Faustino, Citterio Gaetano (assessori effettivi); Trezzi Giuseppe fu Luigi, Colombo Spirito (assessori supplenti); Amati Arturo, Ballabio Alberico, Ballabio Giulio, Ballabio Luigi, Ballabio Natale, Casati Giovanni, Compostori Gaetano, Corbetta Alessandro, Ratti Antonio, Trezzi Luigi. Gli appartenenti alla lista socialista erano: Trezzi Luigi fu Faustino, Trezzi Luigi fu Giuseppe, e Ballabio Giulio; tutti gli altri membri appartenevano alla lista dei democristiani, quindi non fu eletto alcun rappresentante della Lista “Pro Brenna”.
[363]  Como e la sua storia, cit., p.314. Le altre due forze politiche rilevantia a Comoerano i comunisti (10,51%) e i liberali (7,52%)
[364]  Ibidem, pp. 314-315.
[365]  L’elezione nei paesi della Provincia, in La Provincia di Como, 21 aprile 1948. A Brenna raccolsero più voti del Fronte Democratico Popolare l’Unità Socialista (83 voti) e il Blocco Nazionale (49 voti). Anche a Como la vittoria della Democrazia fu schiacciante toccando il 52% dei suffragi, mentre il Fronte Popolare raggiunse il 22,07%. Nel Paese la vittoria della DC fu sempre schiacciante, sfiorando il 50% dei voti.
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Negli anni Cinquanta il personale dell’Ufficio comunale continuò ad essere formato dal messo-guardia scrivano Salvatore Giordano – l’unico ad essere interamente stipendiato dal Comune – dal segretario comunale Pasquale Melillo, in consorzio con Alzate Brianza, che era presente a Brenna nei giorni di mercoledì e venerdì.

Risultavano ancora consorziati il medico condotto e l’ostetrica (capo consorzio Alzate Brianza ove risiedeva), ma anche il veterinario (capoconsorzio Mariano Comense) e l’Ufficiale sanitario (capoconsorzio Cantù) [366].

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2 giugno 1951
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :    Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :    Citterio Vittorio
Assessore Effettivo    :    Amati Giulio
Assessore Supplente :    Ballabio Leonardo
Assessore Supplente :    Ballabio Paolo

Consigliere                      :    Amati Umberto
                                                     Ballabio Santo
                                                     Casati Giovanni
                                                     Consonni Angelo
                                                     Corbetta Giovanni
                                                     Frigerio Federico
                                                     Ratti Antonio
                                                     Trezzi Luigi fu Faustino
                                                     Vandoni Ernesto
                                                     Vigano’ Andrea

Segretario                        :    Rag. Melillo Pasquale
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l’Amministrazione locale diede il via alla realizzazione di una serie di opere pubbliche di grande necessità per il paese, sempre rimandata a causa delle ridotte disponibilità finanziarie.

In primo piano tornava, quindi, a porsi il problema dell’approvvigionamento idrico che non copriva ancora tutto il territorio; ne restavano, infatti, escluse le frazioni di Borlasco, Borlaschetto e Cascina Meroni.

Il pozzo di Olgelasca era stato alla fine dotato di una pompa a motore che alimentava un unico rubinetto, ma non poteva certo rappresentare una soluzione definitiva.

Lo stesso acquedotto comunale alimentato da un pozzo profondo oltre 60 m. necessitava “di rinnovo”.

Le pompe per il sollevamento dell’acqua si guastavano con troppa facilità, privando la popolazione di un indispensabile servizio anche per lunghi periodi [367].

Il Consiglio comunale nella seduta del 4 dicembre 1952 deliberò l’assunzione di un mutuo di L. 6.600.000 con la Direzione Generale della Cassa Depositi e Prestiti da utilizzarsi “esclusivamente per l’esecuzione di opere di potenziamento e di ampliamento dell’acquedotto comunale con allacciamento alle località periferiche che non ne sono servite” [368] .

Tra autorizzazioni varie e il protrarsi dei lavori, l’opera fu terminata nel 1956 con “l’installazione dell’automatico” al serbatoio di alimentazione  [369].

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12 giugno 1956

Membri Consiglio Comunale

Sindaco                               :   Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :   Citterio Ettore
Assessore Effettivo    :   Ballabio Rag. Angelo
Assessore Supplente :   Corti Achille
Assessore Supplente :   Consonni Elia
Consigliere                      :   Ballabio Emilio
                                                    Consonni Aurelio
                                                    Consonni Natale
                                                    Corbetta Luigi
                                                    Frigerio Angelo
                                                    Romano’ Salvatore
                                                    Tagliabue Riccardo
                                                    Trezzi Luigi
                                                    Vismara Alessandro
                                                    Vigano’ Andrea
Segretario                         : Rag. Melillo Pasquale
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Si procedette alla sistemazione dell’acquedotto nella frazione di Olgelasca e alla costruzione di due lavatoi, uno a Olgelasca e l’altro a Pozzolo.

Per finanziare queste opere l’Amministrazione ricorse non solo allo strumento del mutuo ma anche a sovvenzioni pubbliche, di cui di cui non potrà più fare a meno in futuro [370].

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[366]  In precedenza l’incarico di Ufficiale sanitario era affidato al medico condotto, ma negli anni Quaranta fu appositamente creato il Consorzio per il servizio di vigilanza igienico sanitaria.
[367] ACBr, cart.818, Lavori Pubblici 1921-1958, lettera del sindaco Perego al Prefetto di Como, datata15 giugno 1951, nella quale fornisce le informazioni richieste sul servizio pubblico di acqua potabile.
[368]  ACBr, Deliberazioni consiliari 1951-1958, deliberazione del Consiglio Comunale nella seduta del 4 dicembre 1952. Il progetto di massima era stato predisposto dall’ing. Antonio De Santis di Como. Le spesa era comprensiva sia della costruzione di un nuovo serbatoio di alimentazione sia della messa in opera di una nuova pompa sommersa del tipo “Aturia”. Il Comune si impegnava a restituire il prestito in 35 annualità garantite “con una corrispondente annua sovrimposta sui terreni e fabbricati (…) e nel caso la sovrimposta non fosse sufficiente, con parte del gettito dell’imposta di consumo”.
[369]  ACBr, cart. 818, Lavori Pubblici 1921-1958, lettera del Sindaco alla Società Orobia di Lecco a cui si rivolgeva per alcuni lavori da eseguire per l’installazione dell’automatico al serbatoio di alimentazione, Brenna 28 novembre 1956. Tra l’altro l’Amministrazione si vide costretta a contrarre un altro mutuo di due milioni con la Cassa Rurale e Artigiana di Alzate perché alla fine le spese oltrepassarono il preventivo di L.6.600.000 (Deliberazioni consiliari 1951-1958, deliberazione del Consiglio comunale nella seduta del 29 novembre 1956).
[370]  ACBr, Deliberazioni consiliari 1951-1958. Per la realizzazione delle tre opere, con una spesa preventivata in L. 1.650.000, il Comune ottenne dalla Prefettura della Provincia un finanziamento di L 1.200.000, accendendo per il rimanente (L. 450.000) un mutuo con lo stesso Sindaco “al tasso del 5% ammortizzabile in 10 anni” (Deliberazione del Consiglio comunale nella seduta straordinaria dell’11 ottobre 1951 ). Il lavatoio di Pozzolo fu edificato su un terreno di proprietà del Sindaco, in un secondo tempo venduto al Comune al prezzo di L.26.000 (Deliberazione del Consiglio comunale nella seduta del 5 novembre 1955, acquisto terreno per costruzione nuovo lavatoio pubblico in località Pozzolo). Per i soli lavori di sistemazione dell’acquedotto di Olgelasca, pur “eseguiti in economia” alla fine furono stanziati L. 2.200.000, comprese L. 500.000 concesse ancora dalla Prefettura (Deliberazione del Consiglio Comunale nella seduta straordinaria del 17 dicembre 1958, variazione al bilancio preventivo 1958).
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Anche l’illuminazione pubblica fu rinnovata e ampliata.

Al 15 ottobre 1956 si contavano 10 lampade da 100 watt collocate in centro e in altre zone del paese [371] .

Per soddisfare la crescente richiesta di forniture di energia elettrica fu costruita una nuova cabina in sostituzione della vecchia “ormai inadatta allo scopo” su un piccolo appezzamento di terreno di proprietà del Sindaco [372] .

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[371]  ACBr, cart. 818, Lavori pubblici 1921-1958, S.A. Orobia di Lecco, consistenza impianto pubblica illuminazione, rilievo eseguito il 15 ottobre 1956: Via Roma (presso Osteria), Piazza Perego, Via Mazzini, Via Castello, Via Trento, Via Garibaldi, Piazza della Chiesa, Frazione di Olgelasca presso pozzo, Frazione di Olgelasca, sulla strada, presso lavatoio pubblico di Brenna, presso lavatoio pubblico di Pozzolo.
[372]  Ibidem, lettera della S.A. Orobia di Lecco al Sindaco di Brenna, Lecco 5 dicembre 1956. Lettera della S.A. Orobia di Lecco al geom. Cesare Galbiati di Romanò Brianza, Lecco 11 dicembre 1956.
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Fu finalmente posta mano alla rete stradale comunale, da parecchi anni in condizioni disastrose per la scarsa manutenzione – sempre imputata all’elevato costo e alle magre casse comunali – e bisognosa di interventi radicali [373] .

Il pessimo stato delle strade di Brenna, unito alla sua posizione in collina, avevano da sempre condizionato lo sviluppo del paese, quasi isolandolo dal resto del mondo.

Nel 1952 era stato approntato dall’ing. Antonio De Santis un progetto organico di sistemazione generale dei tre tronchi principali che collegavano il paese con Alzate, con Cremnago e con Vighizzolo – Cantù, su cui si svolgeva il maggior traffico, ma l’esorbitante preventivo delle spese (14 milioni di lire) [374]  aveva spinto l’Amministrazione a provvedere al momento solo alle “opere indispensabili e urgenti” il cui costo, calcolato in L. 2.591.665, sarebbe stato sostenuto con un finanziamento di due milioni di lire ottenuto dalla Prefettura e il rimanente a carico del Comune [375] .

In pratica si trattò unicamente del “rifacimento a selciato” di un tratto di strada per ognuno dei tre tronchi [376] .

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[373]  ACBr, scat. 855, Progetto di sistemazioni stradali 1951-1952, lettera inviata dal sindaco Perego al Prefetto, Brenna 27 luglio 1951. In questa lettera, scritta per ottenere un finanziamento, il sindaco sottolinea con forza il pessimo stato della rete stradale di Brenna “da oltre un decennio abbandonate con pochi lavori di manutenzione consistenti nella quasi totalità nello spargimento di piccoli quantitativi di ghiaia (…). Il paese di Brenna – continua – non è servito da ordinari mezzi di comunicazione ed ha la stazione a due chilometri dal centro del paese con una strada di collegamento in forte pendenza e poiché priva di cunette, specie durante le piogge temporalesche perde completamente ogni sua propria caratteristica per diventare simile a un vero e proprio letto di torrente. Essendo il paese situato in collina, tutte le strade di accesso, della lunghezza di circa Km.5, sono in discreta pendenza e soggette a continuo logorio delle acque piovane. Occorre pertanto sistemarle con una spesa di una certa entità alla quale è impossibile provvedervi con i mezzi di questo Comune”.
[374]  Ibidem, Relazione e preventivo spese stilati dall’ing. De Santis. In questo preventivo “si è preso in esame – è scritto nella relazione – ogni singolo tratto di ciascuno dei tre tronchi: si è previsto il selciato per i tratti in curva e per quelli con forte pendio, la regolarizzazione o il rifacimento della massicciata per altri tratti pressoché pianeggianti o con minor pendio, la bitumatura solo per il tratto uscente dal paese e dirigentesi verso il Cimitero, essendo questo considerato il più importante e con necessità che non sia polveroso. Inoltre occorrerebbe il rifacimento di alcuni selciati nelle vie del paese, la rettifica della curva pericolosa verso Cremnago e la sistemazione della spalla a valle del ponte sul torrente Carugo”. Nel totale di 14 milioni erano compresi: L. 4.624.300 per il tronco per Alzate, L.3.221.340 per il tronco per Olgelasca-Cantù, L. 4.787.500 per il tronco per Cremnago, L. 850.000 per la sistemazione delle strade in paese e L. 516.000 per gli imprevisti.
[375]  ACBr, Delibere consiliari 1951-1958, deliberazione del Consiglio comunale nella seduta straordinaria del 9 gennaio 1952, approvazione progetto per la sistemazione di alcuni tronchi di strade comunali.
[376]  Ibidem, 2° Relazione stilata dall’ing. De Santis. Erano previste in questo 2° e più ridotto progetto anche “le opere necessarie alla raccolta, al convogliamento e smaltimento delle acque meteoriche, mediante alette e cunette selciate ed attraversamenti stradali con tubazioni di cemento”
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 A peggiorare questa situazione di isolamento contribuiva anche l’assenza di una linea regolare di trasporti che collegasse il paese con i centri vicini.

Sempre nel 1952, a febbraio, il sindaco Perego, facendosi portavoce di un nutrito gruppo di operai di Brenna che lavoravano nelle industrie dei vicini centri di Carugo e Mariano, si era rivolto al Ministero dei Trasporti affinché fosse istituito un servizio automobilistico, poiché la mancanza di qualsiasi mezzo di trasporto sul percorso obbligato della Valsorda creava loro gravi disagi [377].

Nel 1955 fu creato un servizio automobilistico che collegava Brenna con Alzate e Cantù [378] .

Dalla seconda metà degli anni Cinquanta l’attenzione degli amministratori locali si rivolse quasi esclusivamente al settore delle opere stradali, con i lavori di tombinatura e bitumatura di alcuni tratti delle vie interne, nel 1956 [379] , la sistemazione e allargamento della via Garibaldi, delle strade comunali per Alzate [380]  e per Cantù, nel 1958, quest’ultima di vitale importanza per lo sviluppo economico di Brenna che andava sempre più specializzandosi nel settore dell’artigianato del mobile e il cui punto di riferimento restava il centro canturino.

Nel progetto di allargamento e sistemazione della strada comunale Brenna -Cantù era prevista la formazione di un nuovo tronco, con una spesa complessiva di L.19.300.000.

Per far fronte al gravoso finanziamento dell’opera,
l’Amministrazione dovette accendere un mutuo di dieci milioni con la Cassa Depositi e Prestiti a cui si aggiunse un contributo di sei milioni dalla Prefettura “sui fondi di Campione”.

I restanti 3.300.000 lire furono concessi in prestito, con un tasso minimo d’interesse, dalla stessa popolazione, coinvolta nell’operazione attraverso una pubblica sottoscrizione [381] .

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[377]  ACBr, cart.818, Lavori Pubblici 1921-1958, lettera del sindaco Perego al Ministero dei Trasporti, Ispettorato Generale della M.C.T.G., Ispettorato Compartimentale per la Lombardia, Brenna 13 febbraio 1952.
[378]  ACBr, Deliberazioni consiliari 1951-1958, deliberazione del Consiglio comunale nella seduta del 5 novembre 1955, tariffe imposte di consumo per il 1956. Nella discussione sul tema della prevista maggiorazione delle aliquote, provvedimento che andava preso a causa delle maggiori spese sostenute dell’Amministrazione per risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico e provvedere agli urgenti lavori stradali, si fa cenno alla “recente” istituzione di un apposito servizio automobilistico che collegava, appunto, Brenna con Cantù e Alzate.
[379]  Ibidem, copia dal registro degli atti del Consiglio comunale riunitosi il 29 novembre 1956, incarico all’Ing. Broggi di Cantù per progetti esecuzione opere pubbliche.
[380]  Ibidem., copia dal Registro degli Atti del Consiglio comunale riunitosi il 7 maggio 1958, allargamento via Garibaldi e lavori stradali sulla via per Alzate.
[381]  Ibidem, Estratto dal Registro delle Deliberazioni del Consiglio comunale nella sessione straordinaria del 5 maggio 1958, approvazione progetto allargamento e sistemazione della strada comunale per Cantù. Piano finanziario.
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Nel 1954 era stata aperta in paese una Esposizione permanente dei mobili creati dagli artigiani brennesi, iniziativa importantissima che confermò la vivacità del settore artigiano legato alla produzione di mobili, in costante ascesa, e servì a porre i problemi del paese alla ribalta della cronaca e all’attenzione delle autorità superiori.

Gli artigiani brennesi, che avevano dato vita ad una sorta di piccolo consorzio con una trentina di aderenti, avevano, infatti, costituito un Comitato organizzatore presieduto da Giovanni Colombo, con Luigi Corbetta come vicepresidente e nella veste di consiglieri: Angelo Ballabio, Paolo Ballabio, Lino Consonni, Vincenzo Ballabio, Bruno Colombo, Ambrogio Trezzi.

Data la ridotta capienza del locale adibito all’Esposizione, messo a disposizione dal Presidente Colombo, un sistema di avvicendamento a rotazione consentiva a tutti gli iscritti di esporre a turno la propria produzione, che aveva raggiunto – leggiamo sulle pagine del quotidiano “La Provincia”- “una specializzazione apprezzatissima in camere da letto e sale da pranzo”.

La mostra fu inaugurata l’11 aprile 1954 alla presenza delle autorità locali e provinciali e con la partecipazione di tutta la popolazione. “La Provincia” diede grande risalto all’avvenimento con la pubblicazione di un paio di articoli dai titoli significativi e beneauguranti : “Brenna si risveglia.

Sarà inaugurata la Esposizione dei mobili artigiani” [382] , “Dopo la Mostra Permanente Brenna avrà la strada” [383] .

Tuttavia il “risanamento” della rete viaria, come abbiamo visto in precedenza, non fu cosa di poco conto, con tempi di realizzazione destinati inevitabilmente ad allungarsi nella ricerca dei fondi sostanziosi che il Comune non possedeva e che comunque lo Stato garantiva, nonostante tutto, in minima parte.

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[382]   “La Provincia”, 8 aprile 1954. Riportiamo qualche brano dell’articolo: “Brenna è un tipico centro artigiano brianzolo abitato da 1200 anime sulle quali pesa l’isolamento quasi completo al quale sono condannate. Posto in mezzo a una zona ricca di industrie e di fiorente artigianato, Brenna non ha alcun collegamento con il resto del mondo. C’è la linea FF. SS. Como – Lecco, che passa però a qualche centinaio di metri, con la stazione di Brenna –Alzate e costituisce l’unico allacciamento con il resto del modo organizzato; e ci sono le strade cosiddette “rotabili”, quella che raggiunge Alzate e quindi la Como- Brivio e quella che attraverso Vighizzolo arriva a Cantù, ma in quale stato. Più di una Società avrebbe trovata conveniente l’istituzione di una linea regolare di trasporti, specialmente per gli allacciamenti dei lavoratori e delle lavoratrici con i grossi centri vicini; ma chi può dar torto all’iniziativa privata che “non sfrutta l’occasione”, dando un’occhiata alle strade di Brenna? Quale azienda che si rispetti esporrebbe a cuor leggero il suo materiale rotabile a un’usura e ai rischi offerti dallo stato di queste strade? L’isolamento pesa su Brenna e sui suoi 1200 abitanti, la massima parte dei quali esercita per tradizione familiare l’artigianato del mobile con un successo degno di considerazione. Gli artigiani mobilieri di Brenna hanno gravitato sempre su Cantù ricavando dai contatti con la vivace cittadina artigiana insegnamenti teorici e esperienze pratiche. Quasi tutti quelli di Brenna hanno frequentato o le scuole o i laboratori canturini, raffinando la loro produzione (…). Attualmente molti mobilieri di Brenna si sono così bene affermati da far parte dei consorzi e delle Esposizioni di Cantù. Ma ora tutti gli abitanti di Brenna e i mobilieri in testa, hanno deciso di scuotere il giogo dell’isolamento, e per prima cosa hanno messo insieme una specie di loro consorzio costituito già da una trentina di artigiani mobilieri. Lavorando di puntiglio, sostenuto da un entusiasmo a tutta prova, essi- per ora- sono riusciti a trovare un salone dove domenica prossima, 11 aprile alle ore 15 sarà inaugurata una Mostra permanente della produzione artigiana mobiliera locale (…). Da tempo i prescelti per vesporre i mobili nel giorno dell’inaugurazione lavorano in silenzio e nel più assoluto segreto. Vogliono “far colpo” con modelli nuovi fabbrucati appositamente per occasione. E domenica prossima tutta Brenna sarà lì a ricevere le autorità provinciali, invitate all’apertura di questa “Permanente del Mobile” della quale già tutti si sentono orgogliosi. E chissà che questa non sia la buona ocasione perché qualche sguardo si posi anche su Brenna, qualche sguardo di persona autorevole, ce decida di aiutare questo sforzo d’iniziativa e la ricompensi con un altro sforzo: risanare le strade di Brenna”.
[383]   Ibidem, 13 aprile 1954. In questo articolo viene fatta una sorta di cronaca dell’avvenimento: “Non si esagera affermando che domenica scorsa tutta Brenna ha voluto essere presente alla festa dei suoi artigiani mobilieri per l’inaugurazione della Mostra permanente di Mobili. Non è frequente infatti, riscontrare una così calda, entusiastica e totalitaria adesione di una cittadinanza ad una iniziativa di un gruppo particolare. Ma è che Brenna è un centro in ascesa e che ora sta risvegliandosi con segni indubbi di prorompente vitalità (…): Gli organizzatori hanno sentito immediatamente intorno a loro il calore delle adesioni, da quella del Sindaco fino a quelle dei più umili compaesani, comprese quelle – naturalmente – degli artigiani produttori di mobili. La soddisfazione per la raggiunta realizzazione è stata quindi generale domenica e le autorità convenute hanno potuto rendersene conto chiaramente. Fra i primi a giungere sul posto sono stati il senatore Lorenzo Spallino, l’avv. Giberto Bosisio, Presidente dell’Amministrazione provinciale, con i consiglieri provinciali Orsi e Colombo, il col. Ruggero Scuto dei Carabinieri, l’avv. Treves dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, il sindaco di Alzate comm. Brenna e numerosi altri che sono stati ricevuti dal sindaco Ercole Perego, dal vice sindaco Amati, dai membri del Comitato organizzatore, dal parroco don Faustino Minotti ecc..18 artigiano della trentina iscritti alla mostra hanno avuto il sorteggio per essere presenti con la loro produzione all’inaugurazione. E hanno esposto il meglio: camere da letto e sale da pranzo, più qualche angolo di salotto che non hanno niente a che invidiare ai più celebrati mobili della Brianza. Ammiratissimi sono stati infatti fin dalla prima visita delle autorità che hanno seguito do Faustino il quale ha impartita la benedizione, mentre nel cortile affollatissimo di popolazione il corpo musicale “Ranscett” di Cantù eseguiva l’inno nazionale e brani musicali vari (..). Si sono avvicendati i discorsi tutti elogiativi e qualcuno anche molto significativo e importante per quelle che sono le rivendicazioni di Brenna. Per primo è stato il parroco che, con spirito giovanile, ha improvvisato un incitamento ai suoi parrocchiani che non mancherà di essere seguito: continuare a operare per il bene dei singoli e di tutti (…). Ha concluso l’avv. Spallino che dopo aver recato l’adesione di S. E. Martinelli ha elogiato la popolazione di Brenna, recando la comunicazione più attesa e la promessa più ascoltata: Brenna ha bisogno delle strade e le avrà. Fu specialmente questo che a Brenna si desiderava ascoltare; l’impegno solenne assunto domenica dalle autorità presenti non ha mancato di avere la più vasta e profonda risonanza. Brenna ha dimostrato di essersi svegliata; ora tocca agli altri di dimostrare che non dormono!”
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Brenna era diventato negli anni Cinquanta un centro artigiano a tutti gli effetti.

L’unica attività industriale era rappresentata dalla Torcitura Colombo che aveva ulteriormente ridotta la manodopera ad una ventina di operaie, 16 in meno rispetto all’immediato dopoguerra [384] , mentre era notevolmente aumentato il numero di brennesi che lavoravano nelle industrie del ramo tessile serico dei centri vicini, a discapito dell’agricoltura, che comunque continuava ad essere praticata.

Gli esercizi pubblici rimasero invariati nel numero con qualche piccolo cambiamento.

Bernardino Colombo subentrò a Giuseppina Colombo Maspero come proprietario dell’osteria sita in via Roma, gestita da Giulio Ballabio, il quale la adibì anche a trattoria (Trattoria “Aurora”), dove una volta al mese si poteva anche ballare.

L’osteria di Olgelasca alla morte (nel 1947) della titolare Amabile Ballabio passò al figlio Enrico Barzaghi.

La maggior parte degli esercizi si dotò anche di licenza per “giochi leciti” [385] .

Erano sorti in paese anche diversi Circoli Ricreativi Assistenziali per i lavoratori (C.R.A.L): due Circoli gestiti rispettivamente da Natale Amati e da Antonio Citterio, un altro Circolo ad Olgelasca gestito da Aldo Citterio, il Circolo Familiare Castello gestito da Gaetano Ballabio, il Circolo “Mirafiori” a Pozzolo Inferiore gestito da Luigi Consonni [386] .

Tutti gli esercizi e locali pubblici possedevano la radio, mentre nel 1955, agli albori della televisione, erano provvisti di apparecchio televisore solo l’Osteria di Vincenzo Ballabio e il C.R.A.L. di Natale Amati [387] .

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[384]  ACBr, cart 837, Economia Nazionale, comunicazione del sindaco di Brenna all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale di Como, Brenna 12 marzo 1946.
[385]  ACBr, cart.834, Pubblica Sicurezza 1945-1956, Elenco delle licenze d’esercizio rinnovate dal 1946 al 1956.
[386]  ACBr, cart.811, Amministrazione 1948-1958, Elenco Esercizi che sono in possesso di apparecchio radioricevente, 22 marzo 1951
[387]  ACBr, cart. 834, Pubblica Sicurezza 1945-1956, Elenco nominativo degli esercizi pubblici e altri locali pubblici che hanno installato nei loro locali apparecchi televisori, 9 febbraio 1955.
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Nel 1957 esistevano in paese 9 esercizi di generi alimentari e 10 osterie “con vendita di vino al minuto”.

Brenna era indubbiamente cresciuta, se pur lentamente.

Nel IX Censimento generale del 1951 la popolazione residente era stimata in 1144 persone (580 maschi e 564 femmine), 239 i nuclei familiari, mentre le abitazioni raggiungevano il numero di 240 con 798 stanze [388] ; tuttavia un’indagine su alcuni servizi pubblici metteva in risalto che a Brenna esisteva una sola fognatura nel centro abitato “limitata ad alcune principali vie per acque bianche” [389] .

All’aumento della popolazione non era corrisposto un adeguato incremento nel numero delle abitazioni.

Il sindaco, dottore in agraria , proprietario di un’azienda agricola tra Arosio e Inverigo e proprietario di vasti appezzamenti di terreno in paese, aveva cercato di preservare Brenna dalla cementificazione e si era mostrato sempre restio a vendere le sue proprietà.

Ma i tempi stavano cambiando.

La scarsità di locali impediva ai giovani brennesi di crearsi la loro famiglia.

Dopo tante pressioni il sindaco dovette cedere e il primo passo fu, nel 1950, la suddivisione in lotti di un appezzamento di terreno di sua proprietà verso il Cimitero e la successiva vendita, per potervi edificare [390] .

Tra il 1950 e il primo semestre del 1955 videro la luce approssimativamente 17 fabbricati [391] .

Nell’agosto 1955, la popolazione era salita a 1203 abitanti e il numero dei “vani ad uso abitazione” raggiungeva il migliaio [392] .

Dalla metà degli anni Cinquanta in avanti, lo sviluppo sarà ancora più sostenuto.

Brenna si stava svegliando.

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1 giugno 1960
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :   Citterio Ettore
Assessore Effettivo    :   Consonni Natale
Assessore Supplente :   Ballabio Rag. Angelo
Assessore Supplente :   Corti Achille
Consigliere                      :   Ballabio Emilio
                                                    Ballabio Leonardo
                                                    Consonni Aurelio
                                                    Consonni Elia
                                                    Consonni Giacinto
                                                    Consonni Ugo
                                                    Corbetta Luigi
                                                    Frigerio Angelo
                                                    Proserpio Luigi
                                                    Tagliabue Riccardo
Segretario                       :   Rag. Melillo Pasquale
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15 dicembre 1964
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :   Casati Francesco
Assessore Effettivo    :   Consonni Natale
Assessore Supplente :   Casati Giulio
Assessore Supplente :   Citterio Marco
Consigliere                      :   Ballabio Angelo
                                                    Citterio Ettore
                                                    Consonni Ugo
                                                    Consonni Vittorio
                                                    Corti Achille
                                                    Frigerio Angelo
                                                    Martin Graziano
                                                    Noseda Ulderico
                                                    Pozzi Fausto Pietro
                                                    Tosoncin Gianfranco
Segretario                       :   Rag. Melillo Pasquale ( dal 5 aprile 1965 – Nepomuceno Dott. Renato )
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3 luglio 1970

Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Nob. Perego di Cremnago Dr. Ercole
Assessore Effettivo    :   Consonni Natale
Assessore Effettivo    :   Noseda Ulderico
Assessore Supplente :   Citterio Ettore
Assessore Supplente :   Consonni Ugo
Consigliere                      :   Amati Romano
                                                    Arnaboldi Luigia
                                                    Ballabio Dino
                                                    Ballabio Graziano
                                                    Ballabio Luigi (Gino)
                                                    Barzaghi Giuseppe
                                                    Casati Francesco
                                                    Corti Franco
                                                    Pozzi Fausto Pietro
                                                    Proserpio Riccardo
Segretario : Nepomuceno Dott. Renato
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10 giugno 1975
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Ballabio Rag. Graziano
Assessore Effettivo    :   Ballabio Dino
Assessore Effettivo    :   Barzaghi Giuseppe
Assessore Supplente :   Colombo Angelo
Assessore Supplente :   Consonni Umberto
Consigliere                      :   Abati GianPaolo
                                                    Amati Luciano
                                                    Arnaboldi Luisa
                                                    Ballabio Luigi (Gino)
                                                    Casati Francesco
                                                    Citterio Ettore
                                                    Consonni Natale
                                                    Corti Franco
                                                    Natella Leonardo
                                                    Perego di Cremnago Alessandro
Segretario                       :   Scifo Dr. Franco
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8 giugno 1980
Membri Consiglio Comunale
Sindaco                              :   Ballabio Rag. Graziano
Assessore Effettivo    :   Ballabio Dino
Assessore Effettivo    :   Colombo Angelo
Assessore Supplente :   Amati Ambrogio
Assessore Supplente :   Danza Gerardo
Consigliere                      :   Arnaboldi Luisa
                                                    Ballabio Luigi (Gino)
                                                    Casati Sergio
                                                    Citterio Ettore
                                                    Citterio Gaetano
                                                    Consonni Ambrogio
                                                    Consonni Enrico
                                                    Consonni Giovanni
                                                    Corti Alessandro
                                                    Perego di Cremnago Alessandro
Segretario                        :   Bernardini Dr. Romano
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[388]  ACBr, cart.861, IX Censimento generale della popolazione, Telegramma inviato da Comune di Brenna all’ISTAT di Roma, Brenna 26 novembre 1951.
[389]  ACBr, cart.818, Lavori Pubblici 1921-1958, Indagine su alcuni servizi, fognature dinamiche situazione al 31 dicembre 1951. L’indagine era promossa dall’ISTAT. “Le fognature dinamiche sono quelle costituite da canalizzazioni sotterranee nelle quali i liquidi luridi e non luridi da allontanare si mantengono in movimento per scolo naturale, o eccezionalmente per scolo artificiale. Esse si distinguono in unitarie, nere, bianche, a seconda che le canalizzazioni siano destinate a smaltire i liquidi luridi insieme a quelli non luridi (unitarie), ovvero i soli liquidi luridi (nere) o i soli liquidi non luridi (bianche)”.
[390]  APBr, Liber Chronicus, pag.113.
[391]  Ibidem, Comune di Brenna, Rilevazione semestrale dell’attività edilizia relativa alle abitazioni, dal 1 semestre 1950 al 1 semestre 1955. Queste rilevazioni venivano poi inviate all’ISTAT a Roma.
[392]  Ibidem, Rapporto del sindaco di Brenna al Genio Civile di Como, dati circa popolazione e abitazioni, Brenna 23 agosto 1955.
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CRONOLOGIA DEI SINDACI

REGNO D’ITALIA

Nob. MERONI ALESSANDRO
dal 23 maggio 1861 al 27 novembre 1869
PINI GIUSEPPE
dal 28 novembre 1869 al 28 aprile 1882
Nob. PEREGO di CREMNAGO ANTONIO di Gaetano
dal 29 aprile 1882 al 01 marzo 1890
VILLA LUIGI di Paolo
dal 02 marzo 1890 al 31 marzo 1891
BALLABIO ANTONIO di Angelo
dal 01 aprile 1891 al 13 settembre 1895

 

Alessandro Perego

Nob. PEREGO di CREMNAGO ALESSANDRO di Antonio
dal 14 settembre 1895 al 22 ottobre 1920

 

Ballabio Vincenzo

BALLABIO VINCENZO FORTUNATO di Paolo Cesare
dal 23 ottobre 1920 al 25 luglio 1926

 

REGNO D’ITALIA (Periodo Fascista)

Avv. DADEA VIRGILIO di Cantù (Co)
Podestà: dal 26 luglio 1926 al 15 febbraio 1930
Cav. BARAGIOLA GIUSEPPE di Alzate Brianza (Co)
Commissario Prefettizio: dal 26 luglio 1926 al 15 febbraio 1930
Cav. BARAGIOLA GIUSEPPE di Alzate Brianza (Co)
Podestà: dal 16 febbraio 1930 al 26 novembre 1943
SOMASCHINI ANNIBALE di Arosio (Co)
Commissario Prefettizio: dal 27 novembre 1943 al 21 giugno 1945

 

GOVERNO PROVVISORIO (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia)

Ercole Perego
Nob. PEREGO di CREMNAGO Dr. ERCOLE di Alessandro
 Vincenzo Ballabio 3
BALLABIO VINCENZO ANGELO di Diletto
Trezzi Augusto 1917d2006
TREZZI Dott. AUGUSTO di Giovanni
Campostori Mario
CAMPOSTORI MARIO di Enrico Antonio
Citterio Gaetano
CITTERIO GAETANO di Ernesto
dal 22 giugno 1945 al 24 marzo 1946

REPUBBLICA ITALIANA

Ercole Perego
Nob. PEREGO di CREMNAGO Dr. ERCOLE di Alessandro
dal 25 marzo 1945 al 09 giugno 1975
Graziano Ballabio 001
BALLABIO Rag. GRAZIANO di Angelo
dal 10 giugno 1975 al 14 giugno 200
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COLOMBO Arch. ANDREA di Angelo
dal 15 giugno 2004 al 25 maggio 2014
Paolo Vismara
VISMARA Avv. PAOLO di Giampiero
dal 26 maggio 2014 ed attualmente in carica

 

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